mercoledì 17 giugno 2009

REFERENDUM 2009


ANDRO' A VOTARE E VOTERO':

PRIMO QUESITO - Premio di maggioranza alla Camera (scheda viola) - SI

SECONDO QUESITO - Premio di maggioranza al Senato (scheda beige scuro) - SI

TERZO QUESITO - Divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato (scheda verde chiaro) - SI

mercoledì 10 giugno 2009

Elezioni Amministrative 2009...da oggi in poi!

Elezioni amministrative 2009. Pesaro e Provincia

Un commento breve sulle elezioni appena concluse che possa valere per Pesaro Comune e più in generale per la maggioranza dei Comuni della Provincia di Pesaro, compresa la Provincia stessa, è riassumibile in poche parole. Molti elettori hanno votato per il PDL alle elezioni Europee e contemporaneamente hanno scelto di votare per il “non cambiamento del potere locale”. E’ vero che ciò era prevedibile come altrettanto vero è che chi in questo territorio tenta di proporsi come alternativa esce dalla tornata elettorale con le ossa rotte ed il morale a terra. C’è da aggiungere però che il progetto del cambiamento non può essere improvvisato. Per smantellare una rete di potere che si è consolidata in 60 anni di governo locale non bastano 2 mesi di campagna elettorale, ma occorre impostare una strategia a lungo termine che si avvalga di un lavoro quotidiano ed una presenza costante sulle problematiche da anni irrisolte ma da sempre promesse. Perché ciò avvenga mi impegnerò in prima persona da oggi in poi.

lunedì 18 maggio 2009

dal Messaggero:

C’è tutto il gotha del Pdl, ma anche qualche avversario (come Mauro Mosconi di Vivi Pesaro), ad aspettare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi che giunge a Pesaro al termine del suo giro elettorale, dopo i bagni di folla di Urbino e Macerata Feltria.Giovanardi non si concede subito al numeroso pubblico di supporter che lo aspetta, prima si concede una passaggiata defatigante tra un negozio di filatelia, sua grande passione, nel centro storico ed uno sguardo alla spiaggia con i primi bagnanti. Ma quando arriva, circondato dal candidato alla presidenza della Provincia Roberto Giannotti, dal pretendente sindaco Piergiorgio Cascino e dalla "padrona di casa" Claudia Palazzetti, l’accoglienza è calorosa. E Giovanardi la cavalca, puntando sui valori che la sua gente apprezza particolarmente, dalla famiglia alla difesa delle recenti politiche sull’immigrazione messe in atto dal governo, fino alla lotta al "nemico rosso". "Sorvolando l’Adriatico, che dall’alto pare un lago - spiega Giovanardi - si vedono l’Italia e l’Albania. Si vede cosa è diventata l’Italia, dalle condizioni disastrose con cui è uscita dalla guerra, e cosa è diventata l’Albania. Cosa è stato capace di fare un paese che nel ’48 ha scelto Don Camillo invece di Peppone e chi invece ha costruito bunker ed aveva una costituzione che negava l’esistenza di Dio. Ora anche D’Alema e Veltroni rivalutano De Gasperi, magari tra 20 anni diranno che aveva ragione Berlusconi. Intanto quando vado all’estero, anche in Russia, mi guardano incuriositi quando racconto che in tanti posti, come nella mia Modena o anche qui, ci sono ancora i comunisti o chi governa alleato con loro. Ma la prossima volta che tornerò qui, so che vi troverò sindaco e presidente". Invito raccolto al volo da Giannotti e Cascino. "Andremo al ballotaggio - spiega spavaldo il candidato alla presidenza della Provincia - e lì si vedrà la forza del nostro elettorato"; "Vinciamo insieme - aggiunge Cascino - la sfida alla crisi economica e anche etica".

giovedì 30 aprile 2009

IL MATRIMONIO

Colgo l’occasione offertami dal commento di Veronica sul "ciarpame politico" per esprimere alcune considerazioni sul matrimonio, proprio oggi che quello di mio padre e mia madre compie 50 anni.
Non conosco il presidente Berlusconi, anche se ho una foto con lui, ma riconosco nel suo modo di essere molte sfaccettature del carattere di mio padre. Uomini che sono venuti dal niente e che, in un preciso momento storico in cui ciò era possibile, hanno saputo emergere e distinguersi nel lavoro e nella vita. Credo che esistano tanti "piccoli Berlusconi" in questo Paese, uomini concreti e "talentati" che si sono rimboccati le maniche negli anni ’50, che si sono assunti molti oneri e responsabilità, che hanno contribuito alla crescita del sistema produttivo italiano, per certi aspetti unico al mondo.
Intorno a questi personaggi è cresciuta "una corte", composta di persone più o meno fidate, validi collaboratori, qualche parassita, molti yes-men ed anche cortigiane. C’è da dire però che "i Berlusconi" hanno ben chiara la composizione della corte…e per certi versi la sfruttano a seconda delle esigenze. Le cortigiane, a queste Veronica si riferiva, irritano la sensibilità delle mogli nel momento in cui vengono rese palesi, e producono lo scatto d’orgoglio. Quello che non condivido delle "mogli dei Berlusconi" è coinvolgere i figli nelle loro prese di posizione. Nel caso specifico Veronica ha sottolineato che lei e i figli sono vittime, ma è stata autorizzata a parlare in nome e per loro conto? L’equilibrio che si crea all’interno di una coppia che trascorre una vita insieme non è percepibile dall’esterno, e neanche i figli hanno il diritto di giudicare, ma è profondamente scorretto coinvolgere i figli nel momento in cui quest’equilibrio vacilla per i motivi più vari, e il più delle volte è indipendente da essi. Da fiera figlia di uno dei tanti Berlusconi d’Italia ringrazio mia madre che, in tutta onestà, mi ha confessato che ha sopportato la cortigiana di turno per sano egoismo, molto candidamente alle mie indiscrete domande sulle cortigiane ancora oggi mi risponde:
"ma tu non puoi neanche immaginare quanto io abbia amato tuo padre".

domenica 26 aprile 2009

LISTE CIVICHE E PARTITI POLITICI

Tra qualche giorno scadranno i termini per la presentazione delle liste che parteciperanno alle elezioni amministrative del 6/7 Giugno. Nella mia città si stanno moltiplicando, così come nei Comuni limitrofi e purtroppo anche per la Provincia. Non è bastata la lezione che i cittadini italiani hanno dato ai "politici" con il voto espresso nell'Aprile 2008, nella quale è emerso nettamente il desiderio di semplificazione. Fioriscono a destra e sinistra liste civiche di ogni genere, le quali, sommate ai partiti, comporranno in ogni territorio di competenza la complessa scheda elettorale. Ogni lista, sia essa riferita ad un partito o ad una lista civica, è composta di un numero di candidati in proporzione al numero di abitanti (40 per Pesaro)...fatto sta che ognuno di noi avrà amici e parenti candidati, che verranno a chiedere la preferenza personale generando se va bene...imbarazzo nella scelta. Molti candidati sono stati coinvolti senza essere stati minimamente preparati, ignari del meccanismo elettorale, e fungeranno da semplice riempiticcio...l'esperienza per qualcuno sarà traumatizzante e lascerà per sempre la politica! La maggior parte di coloro che sono stati "gabbati" saranno i giovani, e questo è ingiusto e profondamente disonesto.