Presentazione del libro
"La famiglia Gramsci in Russia" dell'On. Giancarlo Lehner
intervergono:
Claudia Palazzetti - Presidente di Evoluzionaria
Giancarlo Lehner
modera:
Gianluca Montinaro
Venerdì 26 febbraio 2010 Palazzo Gradari - Salone degli Stucchi
seguirà aperitivo all'Enoteca 075
Tel. 0721/371088 - info@evoluzionaria.it
mercoledì 24 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
Palazzetti (PdL): accordo Pd-Udc, i sospetti sono diventati realtà
Adesso non dobbiamo disperdere i voti dell’elettorato cattolico-moderato".
L’avevo sempre pensato. Ho sperato fino all’ultimo che non fosse così ma ormai è ufficiale. Per sete di poltrone, per opportunismo, per mancanza di visione futura e soprattutto per mancanza di coscienza delle proprie radici di “partito alternativo” alla sinistra, l’Udc si è schierato con Spacca nella competizione politica regionale. Ma noi cattolici moderati “doc” abbiamo ben chiara la nostra identità ed il senso del nostro cammino. L’elettorato moderato dell'Udc non ha niente da spartire con questa sinistra arraffona, confusionaria e sovente anticlericale. Con questa sinistra che ha fallito a Fabriano, sul “terreno” e sul territorio di Spacca, che sperpera attraverso una Sanità mangiasoldi e clientelare, che non ha realizzato le infrastrutture necessarie al decollo della nostra regione, che non si interessa di Turismo se non con spot privi di appeal e di sistematicità.
Adesso che la commedia è finita, cerchiamo di salvaguardare l’area dei cattolici moderati. Finché la scelta era stata una posizione centrale, “diversa” rispetto all’assetto bipolare, nulla da obiettare. Una posizione rispettabile anche se fuori dalla mia sensibilità e dalla sensibilità politica della maggioranza degli italiani. Adesso le “alleanze variabili” e la politica dei due forni, rischiano di distruggere il futuro della nostra regione. E’ ora di dire basta. Non si può tornare alla politica di 15 anni fa, all’immobilismo eletto a sistema; non si possono fare scelte che si potrebbero rivelare devastanti sul futuro occupazionale e sulla qualità della vita di tanti cittadini solo perché dominati da una pulsione incontenibile verso un ritorno impossibile all’età dell’oro democristiana. Noi dobbiamo far vincere i nostri valori all’interno del grande Polo, il Pdl. Dobbiamo affermare e testimoniare, qui ed ora, il primato della persona umana, la concezione cristiana della famiglia, la salvaguardia della vita, il nostro modo moderno e moderato di vedere l’economia e l’immigrazione. Il mio appello è rivolto ad una vastissima area di professionisti, commercianti, imprenditori, artigiani, artisti, professori, intellettuali, impiegati, lavoratori, pensionati, giovani, donne, uomini che si riconoscono nei nostri valori. Ma non solo: mi rivolgo a tutta la classe dirigente dei moderati marchigiani, degli uomini di governo, degli amministratori pubblici, dei consiglieri regionali, comunali e provinciali. Quanti di loro conoscevano o presentivano questo accordo spericolato sono usciti da tempo. Ma non è mai troppo tardi. Amici, cristiani, cattolici liberali, voi che lavorate bene e con responsabilità al nostro fianco in tante giunte e amministrazioni locali, a voi chiedo: cosa direte ora ai “nostri” elettori ? Credo che sia giunto il momento di uscire allo scoperto, di fare una scelta di campo, una scelta di valore e di valori. Adesso, prima che si entri nel vivo della campagna elettorale. Infine soprattutto a voi cittadini-elettori che alle ultime politiche vi siete fidati, avete creduto in buonafede ad una posizione in equilibrio tra i Poli, ora che si sono palesati i veri giochi di potere, ora che il “Re” è completamente e definitivamente nudo, chiedo di far confluire il vostro voto nell’area cattolica moderata del Pdl.
L’avevo sempre pensato. Ho sperato fino all’ultimo che non fosse così ma ormai è ufficiale. Per sete di poltrone, per opportunismo, per mancanza di visione futura e soprattutto per mancanza di coscienza delle proprie radici di “partito alternativo” alla sinistra, l’Udc si è schierato con Spacca nella competizione politica regionale. Ma noi cattolici moderati “doc” abbiamo ben chiara la nostra identità ed il senso del nostro cammino. L’elettorato moderato dell'Udc non ha niente da spartire con questa sinistra arraffona, confusionaria e sovente anticlericale. Con questa sinistra che ha fallito a Fabriano, sul “terreno” e sul territorio di Spacca, che sperpera attraverso una Sanità mangiasoldi e clientelare, che non ha realizzato le infrastrutture necessarie al decollo della nostra regione, che non si interessa di Turismo se non con spot privi di appeal e di sistematicità.
Adesso che la commedia è finita, cerchiamo di salvaguardare l’area dei cattolici moderati. Finché la scelta era stata una posizione centrale, “diversa” rispetto all’assetto bipolare, nulla da obiettare. Una posizione rispettabile anche se fuori dalla mia sensibilità e dalla sensibilità politica della maggioranza degli italiani. Adesso le “alleanze variabili” e la politica dei due forni, rischiano di distruggere il futuro della nostra regione. E’ ora di dire basta. Non si può tornare alla politica di 15 anni fa, all’immobilismo eletto a sistema; non si possono fare scelte che si potrebbero rivelare devastanti sul futuro occupazionale e sulla qualità della vita di tanti cittadini solo perché dominati da una pulsione incontenibile verso un ritorno impossibile all’età dell’oro democristiana. Noi dobbiamo far vincere i nostri valori all’interno del grande Polo, il Pdl. Dobbiamo affermare e testimoniare, qui ed ora, il primato della persona umana, la concezione cristiana della famiglia, la salvaguardia della vita, il nostro modo moderno e moderato di vedere l’economia e l’immigrazione. Il mio appello è rivolto ad una vastissima area di professionisti, commercianti, imprenditori, artigiani, artisti, professori, intellettuali, impiegati, lavoratori, pensionati, giovani, donne, uomini che si riconoscono nei nostri valori. Ma non solo: mi rivolgo a tutta la classe dirigente dei moderati marchigiani, degli uomini di governo, degli amministratori pubblici, dei consiglieri regionali, comunali e provinciali. Quanti di loro conoscevano o presentivano questo accordo spericolato sono usciti da tempo. Ma non è mai troppo tardi. Amici, cristiani, cattolici liberali, voi che lavorate bene e con responsabilità al nostro fianco in tante giunte e amministrazioni locali, a voi chiedo: cosa direte ora ai “nostri” elettori ? Credo che sia giunto il momento di uscire allo scoperto, di fare una scelta di campo, una scelta di valore e di valori. Adesso, prima che si entri nel vivo della campagna elettorale. Infine soprattutto a voi cittadini-elettori che alle ultime politiche vi siete fidati, avete creduto in buonafede ad una posizione in equilibrio tra i Poli, ora che si sono palesati i veri giochi di potere, ora che il “Re” è completamente e definitivamente nudo, chiedo di far confluire il vostro voto nell’area cattolica moderata del Pdl.
martedì 9 febbraio 2010
GRAZIE FIN D'ORA...
Care amiche e cari amici,
da tempo ho dato il mio contributo appassionato, sincero e disinteressato alla "Politica" al fine di perseguire nel nome di comuni valori, primo fra tutti la lbertà, una migliore e più efficiente gestione della "cosa pubblica" (meno burocrazia e meno sprechi, più onestà e capacità) in grado di favorire la crescita del nostro territorio ed un più forte sviluppo culturale e civile, sociale ed economico della nostra comunità.
Ho deciso di candidarmi alle elezioni per il rinnoco del CONSIGLIO REGIONALE che si terranno il 28 e 29 MARZO 2010, passando così da una partecipazione attiva ad una presenza diretta nelle istituzioni, affinchè la Provincia di Pesaro-Urbino, al di là della crisi in atto, asssuma un ruolo ed un "peso" diverso da quello attuale che ritengo modesto di per sè e marginale nei confronti della Regione Marche.
Consapevoli delle comuni radici culturali e civili, dobbiamo insieme valorizzare il territorio mettendo in atto una diversa e moderna progettualità, che tragga energia e forza dalla "società civile" al fine di creare un nuovo valore aggiunto, indispensabile alla crescita più intensa, rapida ed elevata della Provincia.
Grata fin d'ora del vostro voto, sempre a disposizione oggi e domani.
da tempo ho dato il mio contributo appassionato, sincero e disinteressato alla "Politica" al fine di perseguire nel nome di comuni valori, primo fra tutti la lbertà, una migliore e più efficiente gestione della "cosa pubblica" (meno burocrazia e meno sprechi, più onestà e capacità) in grado di favorire la crescita del nostro territorio ed un più forte sviluppo culturale e civile, sociale ed economico della nostra comunità.
Ho deciso di candidarmi alle elezioni per il rinnoco del CONSIGLIO REGIONALE che si terranno il 28 e 29 MARZO 2010, passando così da una partecipazione attiva ad una presenza diretta nelle istituzioni, affinchè la Provincia di Pesaro-Urbino, al di là della crisi in atto, asssuma un ruolo ed un "peso" diverso da quello attuale che ritengo modesto di per sè e marginale nei confronti della Regione Marche.
Consapevoli delle comuni radici culturali e civili, dobbiamo insieme valorizzare il territorio mettendo in atto una diversa e moderna progettualità, che tragga energia e forza dalla "società civile" al fine di creare un nuovo valore aggiunto, indispensabile alla crescita più intensa, rapida ed elevata della Provincia.
Grata fin d'ora del vostro voto, sempre a disposizione oggi e domani.
domenica 17 gennaio 2010
PALE EOLICHE

In varie zone interne della nostra provincia è in atto un dibattito molto animato sulla possibilità di installare impianti eolici per produrre energia.
Noto con sorpresa un quasi silenzio - assenso da parte dei vertici del PD.
Ancora una volta le popolazioni più deboli, in numero di voti, sono oggetto di decisioni calate dall’alto.
I cittadini di Piobbico, Urbania, Cagli ed Acqualagna si sono accorti solo da poco di quanto si stava progettando sui loro crinali, come il Furlo, Paganuccio, Montiego; crinali appenninici paesaggisticamente da tutelare che potrebbero veder compromessa la loro bellezza.
Evidenzio la latitanza dei movimenti ambientalisti e dei politici eletti in quei territori.
Eventuali interessi economici - politici non possono prevaricare l’interesse dei cittadini. Forse il silenzio - assenso è dovuto al fatto che dietro queste enormi pale eoliche ci siano interessi politici che non fa comodo fare emergere e rendere pubblici.
In questa fase tutto è lasciato alla discrezionalità del Governatore Spacca nella totale assenza dei partiti che lo sostengono e le decisioni vengono prese dall’asse politico Ancona – Fabriano.
È scellerato ed incoerente realizzare impianti eolici nel nostro entroterra: dai torricini di Urbino, patrimonio dell’Unesco, non sarà più possibile ammirare i paesaggi dipinti da Piero Della Francesca.
Si vogliono valorizzare le Marche, ma risulta che già alcuni stranieri hanno intenzione di rivendere i casolari che hanno acquistato.
Esistono altre forme di energia alternativa e pulita, che sono oggettivamente più rispettose dell’ambiente ed efficienti economicamente, fonti di nuovi posti di lavoro, quali gli impianti fotovoltaici da realizzare sia su proprietà pubbliche che private, gli impianti a biomasse (da non confondere con gli inceneritori) per il teleriscaldamento e non ultime le centrali di cogenerazione o trigenerazione.
lunedì 21 dicembre 2009
da "IL RESTO DEL CARLINO" < RILANCIARE IL TRASPORTO SU ROTAIE >
Una Flaminia su rotaie.
L'architetto Claudia Palazzetti, che sarà tra i candidati alle regionali del PDL, rilancia una proposta da decenni nel cassetto, ossia realizzare una direttrice ferroviaria Roma- Perugia - Urbino - Rimini - Venezia che toglierebbe dall'isolamento la Città Ducale e Cagli.
Il progetto c'è.
Lo ha elaborato l'ingegnere urbinate Raffaello Cioppi e dal 2000 è depositato al Ministero dei Trasporti.
Oltre ad evidenti vantaggi dal punto di cista turistico non sono da meno i benefici di tipo ambientale.
In sostanza si tratterebbe di ridare vitalità all'antica Flaminia, in versione ferroviaria, in alternativa all'attuale collegamento che unosce le due coste e che passa per Firenze.
Il progetto di Cioppi ha già avuto a suo tempo il consenso di massima della Provincia di Pesaro e Urbino, della Provincia di Venezia e di Ravenna, e di altre realtà interessate dall'opera.
La sfida del trasporto su rotaie è vinta in partenza, la scommessa è trovare ai vari livelli istituzionali uomini di governo che intendano trasformare le parole e le idee in azioni concrete.
I vantaggi di tipo ambientale sono confermati da uno studio del CER nel quale si evidenzia come eliminando il trasporto su gomma si potrebbe avere una riduzione del 10% di emissione di anidride carbonica e del 7% di gas.
Infatti su strada ferrata si consuma il 91% in meno rispetto al volo, il 77% rispetto al camion, il 68% in meno rispetto all'auto.
L'architetto Claudia Palazzetti, che sarà tra i candidati alle regionali del PDL, rilancia una proposta da decenni nel cassetto, ossia realizzare una direttrice ferroviaria Roma- Perugia - Urbino - Rimini - Venezia che toglierebbe dall'isolamento la Città Ducale e Cagli.
Il progetto c'è.
Lo ha elaborato l'ingegnere urbinate Raffaello Cioppi e dal 2000 è depositato al Ministero dei Trasporti.
Oltre ad evidenti vantaggi dal punto di cista turistico non sono da meno i benefici di tipo ambientale.
In sostanza si tratterebbe di ridare vitalità all'antica Flaminia, in versione ferroviaria, in alternativa all'attuale collegamento che unosce le due coste e che passa per Firenze.
Il progetto di Cioppi ha già avuto a suo tempo il consenso di massima della Provincia di Pesaro e Urbino, della Provincia di Venezia e di Ravenna, e di altre realtà interessate dall'opera.
La sfida del trasporto su rotaie è vinta in partenza, la scommessa è trovare ai vari livelli istituzionali uomini di governo che intendano trasformare le parole e le idee in azioni concrete.
I vantaggi di tipo ambientale sono confermati da uno studio del CER nel quale si evidenzia come eliminando il trasporto su gomma si potrebbe avere una riduzione del 10% di emissione di anidride carbonica e del 7% di gas.
Infatti su strada ferrata si consuma il 91% in meno rispetto al volo, il 77% rispetto al camion, il 68% in meno rispetto all'auto.
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